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AVVERTENZE: gli argomenti trattati andranno approfonditi dagli interessati richiedendo informazioni, presso uffici ed enti competenti. Gli argomenti trattati dovranno essere considerati esclusivamente come prime informazioni. Le informazioni sottoriportate non potranno essere prese come valide per intraprendere qualsiasi genere di azione.
IMPOSTE
DI SUCCESSIONE (aggiornata alla finanziaria 2007)
Imposta
di successione
L’imposta
sulle successioni era stata abolita dalla legge
18 ottobre 2001, n. 383 e pertanto per tutte le successioni
che si sono aperte dopo tale data e fino al 31/12/2006 questa tassa non veniva più versata.
Con l' ingresso della nuova finanziaria 2007 la tassa sulla succesisone fa nuovamente capolino. I nostri legislatori hanno puntato giustamente a colpire i grossi patrimoni. Infatti la finanziaria 2007 prevede una franchigia di 1.000.000 (un milione) di euro per succesisoni tra genitori e figli ed una franchigia di 100.000 (centomila) euro per successioni tra fratelli. La franchigia si applica ad ogni singolo erede.
Più avanti si parlerà nel dettaglio di tale nuova imposta. Vediamo ora quali sono le altre imposte da pagare.
Le
altre imposte da pagare
Sono
sempre valide le imposte ipotecarie e catastali rispettivamente
del 2% e 1%, da applicarsi al patrimonio ereditario.
Ancora vanno pagate in maniera fissa la tassa ipotecaria
(35,00 euro) e imposta di bollo (58,48)
Tali
imposte, (ipotecaria e catastale) andranno calcolate
sul valore lordo degli immobili e dei diritti reali
immobiliari caduti in successione, senza tener conto
di eventuali passività gravanti sugli immobili
stessi.
L’importo
minimo da versare è, in ogni caso, di euro
168,00 per ogni tributo.
La
dichiarazione di successione va presentata?
La
dichiarazione di successione va sempre presentata,
nel caso che facciano parte dell'attivo ereditario
beni immobili entro dodici mesi dalla morte del de
cuius.Va presentata presso l' ufficio di zona dell' agenzia delle entrate (vecchio ufficio del registro), per la registrazione.
Entro i 30 giorni successivi dalla registrazione della
dichiarazione di successione, occorre inoltre presentare la richiesta
di voltura degli immobili presso gli uffici del territorio
(catasto)
Agevolazione
prima casa
Chi
eredita una casa (non di lusso) e se la stessa è
per l'erede "prima casa" può avere
delle agevolazioni, che consistono nel pagamento di
una quota fissa ( 168,00) sia per quanto riguarda
limposta ipotecaria che catastale, invece del 2% e
1%.
Nel
caso che l 'immobile venga ereditato da più
eredi, per rientrare nelle agevolazioni di cui sopra
è sufficiente che almeno uno abbia i requisiti
per rientrare nelle agevolazioni.
I
requisiti dell'erede per poter rientrare nell' agevolazione
sono i seguenti:
-
non essere titolare, esclusivo o in comunione col
coniuge, di diritti di proprietà, usufrutto,
uso e abitazione di altra casa di abitazione nel territorio
del comune dove si trova l'immobile ereditato;
-
non essere titolare, neppure per quote o in comunione
legale, su tutto il territorio nazionale, di diritti
di proprietà, uso usufrutto abitazione o nuda
proprietà, su altra casa di abitazione, acquistata,
anche dal coniuge, usufruendo delle agevolazioni per
l'acquisto della prima casa;
-
qualora non risieda già nel comune dove è
situato l'immobile oggetto dell'eredità, deve
altresì impegnarsi a stabilire la residenza
entro 18 mesi.
Come
si presenta la dichiarazione di successione
La
dichiarazione di successione va presentata all'ufficio
locale delle entrate o ufficio del registro (così
si chiamava prima). Può essere anche spedita a mezzo raccomandata.
Alla
dichiarazione si allegano, in carta semplice:
-
Visure catastali (puoi richiederle utilizzando il
nostro servizio)
-
Certificato di morte del de cuius o autocertificazione
-
Eventuale dichiarazione sostitutiva per la richiesta
di agevolazione prima casa.
-
Certificato di destinazione urbanistica (per i terreni)
-
prospetto della liquidazione delle imposte
-
ricevuta di pagamento delle imposte
-
nel caso di rinuncia all'eredità copia autentica
del verbale
-
nel caso di successione testata copia originale o
autenticata del testamento.
Occorre
inoltre procedere al pagamento in autoliquidazione
con il modello F23 delle imposte ipotecarie e catastali,
e l’attestato va allegato alla dichiarazione.
Dove
si presenta
La
dichiarazione di successione deve essere presentata,
entro dodici mesi dal decesso, all’Ufficio delle Entrate
nella cui circoscrizione era fissata l’ultima residenza
del defunto.
Se
il defunto non aveva la residenza in Italia, la denuncia
di successione deve essere presentata all’ufficio
finanziario nella cui circoscrizione era stata fissata
l’ultima residenza italiana; se quest’ultima è
sconosciuta va presentata all’ufficio locale dell’Agenzia
delle Entrate di “Roma 6”, sito in Roma, via Canton
n. 20, CAP 00144.
Dichiarazione
ici
Gli
eredi e i legatari che abbiano presentato la dichiarazione
di successione sono esonerati dall’obbligo della dichiarazione
ai fini dell’imposta comunale sugli immobili (ICI).
Spetta,
infatti, agli Uffici delle Entrate competenti a ricevere
la dichiarazione di successione trasmetterne copia
a ciascun Comune ove sono ubicati gli immobili.
continua
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