- Visurnet.com è lieta di informarti che è attivo il nuovo forum dove potrai discutere con gli altri membri (chiedere e avere consigli) su alcune problematiche legate alla detrazione del 36% (ex 41%). Se vuoi porre una tua domanda accedi al forum
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AVVERTENZE:
gli argomenti trattati andranno approfonditi dagli interessati
richiedendo informazioni, presso uffici ed enti competenti.
Gli argomenti trattati dovranno essere considerati esclusivamente
come prime informazioni. Le informazioni sottoriportate
non potranno essere prese come valide per intraprendere
qualsiasi genere di azione.
COSA
SI PUO' DETRARRE CON L' AGEVOLAZIONE DEL 36%
I
lavori che rientrano nella detrazione del 36% (ex41%) principalmente
sono quelli individuati dal dpr 6 giugno 2001 n° 380 (testo unico edilizia) e precedentementi elencati dall' art. 31 lettere a, b, c, d della legge 5 agosto 1978 n° 457.
Nello specifico rientrano nell' agevolazione del 36% le seguenti categorie di lavori:
- Lavori di manutenzione straordinaria;
- Lavori di manutenzione ordinaria;
- Opere di restauro e risanamento conservativo
- Lavori di ristrutturazione edilizia
Vediamo cosa si intende per ognuna delle categorie su citate.
LAVORI DI MANUTENZIONE STRAORDINARIA
Per manutenzione straordinaria si intende interventi di carattere innovativo, di natura edilizia e impiantistica con lo scopo di mantenere in eficienza l'edificio. La manutenzione straordinaria non prevede l'ampliamento dell'edificio, sia per quanto riguarda la superficie coperta e sia per quanto riguarda il volume ne la variazione di setinazione d'uso.
LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA
Per manutenzione ordinaria si intendono piccoli interventi urgenti di riparazione, adeguamento funzionale e/o rifacimento che
interessano l’edificio e l’impiantistica (es.: tinteggiatura dei locali e degli infissi, modifiche all’impianto elettrico, riparazione caldaia,
sostituzione di coppi, abbattimento di una tramezza, ecc.).
LAVORI DI RESTAURO E RISANAMENTO CONSERVATIVO
Per restauro e risanamento conservativo si intende un insieme di interventi mirati a: ripristinare e consolidare gli elementi che costituiscon l'edificio. La norma prevede due gruppi di interventi simili ma diversi per quanto riguarda le caratteristiche degli edifici sui quali tali interventi sono realizzati. Gli interventi di restauro equivalgono alla restituzione di un organismo edilizio di un certo valore architettonico, storico-artistico.
Il risanamento conservativo è un complesso di interventi mirati ad adeguare ad una migliore esigenza d'uso attuale un edificio esistente sotto l'aspetto tipologico, formale, strutturale e funzionale.
LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA
In ultimo per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia, la stessa è caratterizzata da due aspetti fondamentali; il primo è determinato dalla sistematicità delle opere edilizie ed il secondo riguarda la finalità della trasformazione che può modificare completamente l'edificio esistente.
A seconda della trasformazione effettuata sull'edificio, sarà necessario richiedere la concessione edilizia ed il pagamento degli oneri concessori. Attraverso la ristrutturazione edilizia sarà possibile incrementare la superficie dell'edificio ma non il suo volume.
Possono
essere detratte tutte quelle spese, comprensive di IVA,
effettivamente sostenute e documentate per appalti,
acquisto di beni finiti, materie prime e semilavorati
relative agli interventi di recupero effettuati sugli
immobili residenziali.
Gli
interventi oggetto dell'agevolazione devono ovviamente
rispettare la normativa relativamente alle norme edilizie
ed urbanistiche che ne disciplinano la realizzabilità.
Vengono
comprese nell'agevolazione gli oneri per le spese di
progettazione, altre prestazioni professionali, perizie
e sopralluoghi, oneri di urbanizzazione ed altre eventuali
spesei per l'esecuzione delle opere edilizie oggetto
degli interventi previsti e per la messa a norma degli
impianti elettrici (legge n. 46/90) e a metano (ai sensi
delle norme UNI CIG, legge, 1083/71) degli edifici.
Anche
le spese per la redazione della documentazione atta
comprovare la sicurezza statica del patrimonio edilizio,
e per la realizzazione degli interventi necessari al
rilascio della suddetta documentazione sono deducibili,
in base all'art. 6 l. 488/99.
Non
rientrano nell'agevolazione gli interessi passivi pagati
per i mutui stipulati per sostenere le spese di recupero
edilizio.
Gli
interventi che interessino le parti comuni condominiali
che godono delle agevolazioni riguardano:
La
Manutenzione Ordinaria (in alcuni casi),
La
Manutenzione Straordinaria,
La
Ristrutturazione Edilizia
I
beneficiari sono i singoli Condomini.
Oltre
alle opere previste per la singola unità immobiliare
e per le parti comuni condominiali la Legge prevede
le stesse agevolazioni anche per altri ambiti specifici:
-
Eliminazione delle barriere architettoniche
- Cablatura degli edifici (antenne collettive, reti
via cavo, etc.),
- Contenimento dell'inquinamento acustico,
- Conseguimento di risparmi energetici,
- Misure antisismiche
- Parcelle dei progettisti
- Messa a norma degli impianti elettrici (l. 46/90),
- Messa a norma degli impianti a metano (l. 1083/71),
- Realizzazione o acquisto di box o posti auto di pertinenza
degli alloggi
Per
dare qualche indicazione in più si propone un
elenco di opere che rientrano nella detrazione del 36%.
Fai clik su uno dei link sottostanti.
INTERVENTI
DETRAIBILI SU SINGOLE UNITA' ABITATIVE
INTERVENTI
DETRAIBILI SU PARTI CONDOMINIALI
Ultimo
aggiornamento:
Giovedì Gennaio 3, 2008 18:23