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AVVERTENZE:
gli argomenti trattati andranno approfonditi dagli interessati
richiedendo informazioni, presso uffici ed enti competenti.
Gli argomenti trattati dovranno essere considerati esclusivamente
come prime informazioni. Le informazioni sottoriportate
non potranno essere prese come valide per intraprendere
qualsiasi genere di azione.
ESEMPIO
CALCOLO ICI
Come
già detto per calcolare l'imposta ici dovuta,
bisogna calcolare la base imponibile, ovvero quell'importo
(valore catastale) sul quale applicare le varie aliquote
determinate dai comuni.
Per
trovare la base imponibile si procede rivalutando la
rendita catastale del 5% (solo per i fabbricati). Una
volta che si è ottenuta la rendita rivalutata,
la stessa andrà moltiplicata per un coefficiente.
Così facendo otterremo il valore sul quale poi
calcoleremo l'imposta.
Il
coefficiente moltiplicatore cambia a seconda delle categorie
catastali. Di seguito riportiamo le varie categorie
e i coefficienti da applicare. Si fa presente invece
che la rivalutazione del 5% va sempre eseguita su tutte
le rendite catastali.
Prima
di proseguire nell'esempio è necessario capire
come e dove reperire il valore della rendita catastale.
La rendita catastale può essere estrapolata da
una visura catastale aggiornata (sempre che il fabbricato
risulti denunciato al catasto).
Noi
offriamo anche un servizio di ricerche catastali, attivo
per tutta l'Italia. In pratica richiediamo per tuo conto
le visure catastali e le inviamo in tempi brevissimi
al tuo indirizzo di posta elettronica. Le visure inviate
sono in formato pdf (acrobat reader), pertanto una volta
ricevuta l'email e l'allegata visura, potrai consultare
tutti i dati presenti nel documento, nonché provvedere
alla stampa.
Di
seguito si riportano alcuni esempi.
CATEGORIE
A, B, C (ESCLUSE
A/10, C/1)
Per
tutte le categorie appartenenti alla classe A, B, C
(escluse A/10 e C/1), la rendita catastale rivalutata
del 5%, andrà poi moltiplicata per 100.
CATEGORIE
A/10, X 50
Per
la sola categoria A/10 e per tutti i fabbricati appartenenti
alla categoria D il coefficiente moltiplicatore sarà
50.
CATEGORIE
C/1 X 34
Per
la sola categoria C/1 il coefficiente sarà 34.
AREE
FABBRICABILI
Per
quanto riguarda le aree fabbricabili per calcolare il
valore non sarà necessario il coeffciente moltiplicatore,
in quanto si applicherà il valore di mercato
calcolato al 1° Gennaio dell'anno di riferimento
dell'imposta.
In
genere è lo stesso comune che assegna un valore
a mq. in base alla zona in cui ricade l'area fabbricabile.
Per evitare di sbagliare nell'applicazione del valore
a mq si consiglia di recarsi all'ufficio tributi del
comune per chiedere se siano stati stabiliti dei valori
a mq. da applicare.
TERRENI
AGRICOLI
Per
quanto riguarda i terreni agricoli, accertarsi prima
che l'imposta sia dovuta, in quanto i terreni ubicati
in zone svantaggiate sono esenti dall'ici. L'informazione
può essere richiesta sempre all'ufficio tributi
del cimune.
Per
tutti gli altri terreni soggetti all'imposta il valore
catastale va trovato rivalutando il reddito dominicale
per il 25%. Una volta ottenuto il reddito dominicale
rivalutato questo va moltiplicato per 75.
Compiendo
queste semplici operazioni saremmo quindi in grado di
ottenere la base imponibile su cui calcolare la nostra
imposta comunale.
Di
seguito sarà sufficiente moltiplicare il valore
ottenuto per l'aliquota ici imposta dal comune.
PER
CONOSCERE LA CATEGORIA CATASTALE
La
categoria catastale può essere conosciuta richiedendo
una visura catastale aggiornata. Se necessiti di una
visura catastale, puoi richiederla usufruendo del nostro
servizio.
CONTINUANDO
Se
avremmo eseguito correttamente le operazioni suindicate,
dovremmo aver trovato l'imposta annuale a cui il fabbricato
è soggetto.
Ci
sono alcune cosette che vanno chiarite prima di compilare
il bollettino per il pagamento.
1)
periodo di possesso dell'immobile
L'imposta
comunale va pagata anche in base al periodo di possesso
del fabbricato. Questo in genere è una cosa che
si verifica appena si entra in possesso del fabbricato.
Se
il fabbricato si acquista ad esempio il 25 Luglio 2004,
l'imposta andrà versata solamente per i mesi
successivi nei quali si godrà del fabbricato
e quindi relativamente al periodo Agosto-Dicembre.
Quindi
una volta che si sarà calcolato il valore dell'imposta
totale, questo andrà diviso per 12 e moltiplicato
x 5.
Il
mese va contato per intero se il periodo di possesso
supera i 14 giorni. Quindi ad esempio se si entra in
possesso del fabbricato il 15 il mese viene contato
per intero.
2)
comproprietà dell'immobile
Se
l'immobile risulta in comproprietà con altre
persone, ognuna di esse dovrà pagare in base
alla quota di possesso
3)
detrazione prima casa
Se
l'immobile risulta prima casa è prevista una
detrazione sull'imposta totale, pari a euro 103,30.
Alcuni comuni possono applicare detrazioni anche maggiori.
Per questo informarsi direttamente all'ufficio tributi
del comune.
ESEMPIO
CALCOLO ICI
Di
seguito riportiamo un semplice esempio di calcolo ici.
1)
CASADI CIVILE ABITAZIONNE CON SINGOLO PROPRIETARIO
CATEGORIA:
A/2
RENDITA CATASTALE: euro 1.000,00
PERIODO POSSESSO: mesi 12
PROPRIETARIO: UNICO
PRIMA CASA: SI
In
questo caso si inizierà con la rivalutazione
della rendita catastale del 5% e quindi avremmo:
1.000
x 0,05 = 50
Per
ottenere la rendita rivalutata quindi eseguiremo la
seguente operazione:
1.000
+ 50 = 1.050 (rendita rivalutata del 5%)
A
questo punto posiamo calcolare il valore catastale sul
quale poi applicheremo l'aliquota comunale
1.050
x 100 = euro 105.000
Ciò
che abbiamo trovato non sarà altro che la nostra
base imponibile sulla quale calcolare l'ici.
Supponiamo
che il comune abbia adottato l'aliquota del 5 per 1000,
procederemo come di seguito.
105.000
X 0,005 = euro 525,00
Nel
nostro esempio abbiamo fatto la supposizione che si
tratti di prima casa pertanto dovremmo applicare la
detrazione prevista. Ricordiamo che la detrazione minima
è di euro 103,30, ma alcuni comuni applicano
detrazioni maggiori.
Supponendo
di applicare la detrazione minima avremmo:
525,00
- 103,30 = euro 421,70
421,70
sarà l'imposta dovuta al comune.
Naturalmente
ora dovremmo provvedere anche al pagamento. L'ici va
pagata in due rate pari al 50% ognuna. La prima andrà
pagata entro il 30 Giugno 2003 mentre l'altra entro
il 20 Dicembre 2003.
Quindi
ogni rata sarà pari a 421,70:2 = euro 210,85
ALCUNE
CONSIDERAZIONI SULL'ESEMPIO FATTO
Se
la casa non fosse stata "prima casa"? Avremmo
dovuto pagare l'intera imposta ossia euro 525,00
Se
la casa fosse di proprietà di due persone con
quota ognuno del 50%? Ognuno avrebbe dovuto pagare la
sua quota, quindi ogni soggetto avrebbe pagato a giugno:
210,85:2
= euro 105,43
A
Dicembre stesso discorso.
IMPORTO
MINIMO E ARROTONDAMENTI
L'
importo minimo previsto è di euro 2,07. Se il
versamento dovuto per la prima rata è di importo
inferiore al minimo si recupera con il versamento a
saldo (seconda rata).
Gli
importi dei versamenti vanno arrotondati al centesimo:
Per eccesso se la terza cifra decimale è uguale
o superiore a 5, per difetto se la terza cifra è
inferiore a 5.
Ad
esempio: 34,405 verrà arrotondato a 34,41, mentre
34,404 diventerà 34,40.
rendita
e visura catastale
Ultimo
aggiornamento:
Mercoledì Marzo 5, 2008 20:03