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Come e cosa fare quando si presenta la dichiarazione di successione in ritardo. A volte capita che per svariati motivi sia necessario presentare delle dichiarazioni di successione al di fuori dei termini di presentazione. Vediamo come comportarci in questi casi

DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE TARDIVA E RAVVEDIMENTO OPEROSO

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Esempi pratici

Impariamo a compilare la modulistica per successione. di seguito trovate un esempio pratico che vi aiuta a capire come compilare la modulistica, dal modello 4 al modello f23

1) prima di iniziare

prima di iniziare

2) calcolare l' asse ereditario

come calcolare l' asse ereditario

3) modello 4 (esempio)

compilare il modello 4
compilare il frontespizio modello 4
compilare albero genealogico
compilare quadro A (eredi)
compilare quadro B (attivo)
compilare quadro B2 (titoli, azioni)
compilare quadro B3 (aziende)
compilare quadro B4 (altri beni)
compilare quadro B5 (beni venduti)
compilare quadro C (donazioni)
compilare quadro D (passività)
parte riservata all' ufficio

4) calcolo delle imposte

calcolo delle imposte successione
compilare modello f23 successione
prospetto liquidazione

5) allegati al modello 4

cosa allegare al modello 4
dichiarazione sost. cert. morte
stato di famiglia de cuius
stato di famiglia eredi
visure catastali
dichiarazione sostitutiva atto notorio
modello f23
prospetto di liquidazione
richiesta agevolazione prima casa
certificato destinazione urbanistica
copia testamento pubblicato


presentare la successione

Voltura catastale

dopo aver registrato la dichiarazione di successione è necessario aggiornare la ditta in catasto. vediamo con degli esempi pratici come si fà

esempio 1: voltura cartacea

presentare la voltura catastale
voltura catasto terreni parte 1
voltura catasto terreni parte 2
voltura catasto terreni parte 3


esempio 2: software voltura

installare il software voltura 1.0
installare il software voltura 1.1

voltura 1.1 parte 1
voltura 1.1 parte 2
voltura 1.1 parte 3
voltura 1.1 parte 4

Successione tardiva

presentazione tardiva successione

MINI GUIDE

Esiste una mini guida per ogni dichiarazione di successione. Come compilare la dichiarazione di successione attraverso gli esempi.

Presentazione

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LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE TARDIVA (ravvedimento operoso)

Di Pino Caddeo (geometra libero professionista si occupa di pratiche di successione ereditaria e volture catastali in tutta Italia) Per maggiori info vedi: servizio successioni eredi.

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AGGIORNAMENTO DEL 08/05/2015

La nuova legge di stabilità 2015 ha apportato delle modifiche in tema di ravvedimento operoso. Sono stati introdotti nuovi tipi di ravvedimento e ora si ha la possibilità di utilizzarlo anche per ritardi sostanziali. Il cittadino che fosse alle prese con una dichiarazione di successione da presentare in ritardo, leggendo questa pagina potrà capire quale ravvedimento utilizzare, potrà vedere come si fanno i calcoli sia per quanto riguarda le sanzioni e sia per quanto riguarda il calcolo degli interessi di mora. Naturalmente vi consiglio anche di chiedere ulteriori informazioni presso la vostra agenzia delle entrate.

COSA SUCCEDE SE SI PRESENTA IN RITARDO LA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

Capita non di rado di dover presentare delle dichiarazioni di successione oltre la scadenza dei tempi regolamentari. Attualmente il tempo entro il quale presentare la dichiarazione di successione è di 12 mesi dalla data di morte. Alcuni anni fà invece la dichiarazione andava registrata entro 6 mesi. Può capitare tuttavia che queste scadenze per un motivo o per l' altro non vengano rispettate. I motivi per cui una dichiarazione di successione non viene presentata possono essere i più disparati.

Ne elenco qualcuno: disinteresse da parte degli eredi, può capitare anche che gli eredi non sappiano che il de cuius avesse dei beni immobiliari per cui tralasciano la dichiarazione, a volte capita che vi siano delle discordie trà gli eredi e gli stessi non riescano a mettersi d' accordo sulla presentazione, a volte non si vogliono pagare le imposte. Insomma ci possono essere tutta una serie di motivi per cui la dichiarazione di successione non venga presentata. Di seguito esamineremo i vari motivi che inducono a non presentare la dichiarazione di successione o a presentarla incompleta.

Vedremo però anche come riuscire a sfruttare il ravvedimento e a regolarizzare certe situazioni.

I MOTIVI PER CUI LA DICHIARAZIONE NON VIENE PRESENTATA O VIENE PRESENTATA INCOMPLETA

a) disinteresse degli eredi

Sembra strano a dirsi ma molto spesso una dichiarazione di successione non viene presentata semplicemente per disinteresse degli eredi. Soprattutto quando ci sono tanti eredi e la comunicazione tra loro non è al massimo può capitare appunto di non presentare la dichiarazione di successione. Un caso frequente è quello che vede ad esempio gli eredi lontani tra loro. Che sò uno magari si trova in Germania, l' altro in Francia ecc. Aggiungiamo come suddetto un pizzico di disinteresse generale e la dichiarazione di successione va nel dimenticatoio.

b) beni non intestati in catasto al de cuius

A volte capita che alcuni beni immobiliari pur se di proprietà del de cuius non siano correttamente intestati in catasto cioè risultano intestati ad altre persone. Alcuni per redigere una dichiarazione di successione si affidano solamente alle ricerche catastali ossia riportano in dichiarazione tutto ciò che risulta intestato catastalmente al de cuius. Questo è sbagliato in quanto non è detto che un bene intestato catastalmente ad un determinato soggeto sia effettivamente di proprietà di quella persona.

Ricordo brevemente che il catasto italiano non serve per attribuire la proprietà ad un soggetto ma serve solamente ai fini fiscali. Il catasto italiano dunque non certifica la proprietà. Se per ogni compravendita si effettuasse l' atto notarile e poi la conseguente voltura per l' aggiornamento della ditta in catasto potrebbe essere diverso e potremmo dire che il soggetto intestatario in catasto potrebbe coincidere col reale proprietario.

Di fatto non succede questo in quanto il catasto italiano non è aggiornato come dovrebbe essere. Da qui ne scaturisce che non possiamo fidarci di ciò che troviamo in catasto. Tuttavia capita ancora che persone non esperte inseriscano in dichiarazione tutto ciò che trovano in catasto. Questo fa si che a volte in dichiarazione di successione si inseriscano beni che non sono di proprietà del de cuius e si tralascino beni che invece sono di proprietà del de cuius.

c) gli eredi al momento della morte del proprio caro non sapevano che in realtà il de cuius era propritario di un determinato immobile o parte di esso.

A volte capita anche che gli eredi non sappiano che il loro caro aveva ereditato in precedenza per cui sono ignari del reale patrimonio immobiiare del de cuius. Vi faccio subito un esempio per farvi capire. Da poco mi è capitato un caso che vi spiego brevemente. La coniuge (A) lascia in redità un appartamento ai suoi eredi, nel caso specifico figli più coniuge nel 2011.

Nel 2010 (quindi prima) però moriva una sorella (B) che era sposata ma non aveva figli, ne genitori ne nessun altro erede in linea retta. L' eredità di B pertanto andava divisa per legge nel seuente modo: 2/3 al coniuge e 1/3 alla sorella A. Nessuno però sapeva che A ereditava da sua sorella; il marito di B (un uomo molto anziano) non si è preoccupato di fare la dichiarazione di successione quindi il terzo che spettava ad A è rimasto di fatto vacante.

Poi nel 2011 è morta B e i suoi eredi diretti hanno provveduto a presentare la dichiarazione ma senza tener conto del terzo ereditato in precedenza. La dichiarazione di B pertanto è sbagliata in quanto incompleta. In questo caso la prima dichiarazione andrà integrata appunto con una nuova dichiarazione cosiddetta integrativa che tiene conto del famoso terzo non inserito nella prima dichiarazione.

Quindi vedete che i casi per cui a vote non viene presentata la dichiarazione di successione possono essere molteplici. A volte non viene presentata in buona fede, ma questo non toglie che l' agenzia delle entrate possa applicare le sanzioni previste per legge per quelle dichiarazioni presentate in ritardo. Di seguito vedremmo quando siamo costretti a pagare queste sanzioni e quando invece le sanzioni vanno in prescrizione.

LE SANZIONI PREVISTE DALL' AGENZIA DELLE ENTRATE PER TARDIVA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE

Come detto in precedenza gli eredi che non presentano entro i giusti termini la dichiarazione di successione possono essere puniti con sanzioni pecuniarie. Vediamo di seguito a quanto ammontano queste sanzioni e cosa è il ravvedimento operoso. L' articolo 23, comma 31, del decreto legge 6 luglio 2011, n. 98 ha modificato ulteriormente la normativa sul ravvedimento. Se prima avevamo il ravvedimento breve (pagamento imposte entro 30 giorni dalla data di scadenza) e ravvedimento lungo (pagamento imposte entro un anno dalla data di scadenza), ora si aggiunge anche il ravvedimento sprint. Con la legge di stabilità 2015, inoltre si prevedono altri ravvedimenti quali quello entro 90 giorni, entro i 2 anni di ritardo e quello oltre i 2 anni.

Il ravvedimento sprint può essere applicato nei primi 14 giorni di ritardo e di fatto riduce la sanzione gia ridotta del 3% (per pagamenti entro 30 giorni) di un ulteriore quindicesimo per ogni giorno di ritardo. Decorsi i 14 giorni si applicherà la normale sanzione ridotta del 3%. Di seguito vedremo svariati esempi.

Prima dell' ultima legge di stabilità, si poteva usufruire del ravvedimento operoso, solo se veniva presentata la dichiarazione di successione entro un anno di ritardo, ossia entro due anni dal giorno della morte e sempre che l' agenzia delle entrate non avesse fatto prima l' accertamento.

Ora invece dopo la legge di stabilità per il 2015 è possibile ricorrere al ravvedimento operoso fin chè non siano passati i 5 anni dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione. In pratica si può ricorrere al ravvedimento operoso entro i sei anni dalla data di morte. Passati i sei anni, senza che l' agenzia abbia provveduto all' accertamento e quindi ad irrogare le eventuali sanzioni, queste ultime vanno in prescrizione, per cui si può sempre presentare la dichiarazione di successione pagando solamente le imposte in vigore alla data di morte (esclusi alcuni casi) senza nessuna sanzione.

Giusto per capire su cosa si applica il ravvedimento operoso, vediamo quali sono le sanzioni previste dall' agenzia delle entrate nel caso non vengano pagate le imposte in autoliquidazione per la dichiarazione di successione

- sanzione del 30% sulle imposte non pagate

- sanzione minima di 258 euro

In più a queste sanzioni si applicano gli interessi di mora.

Il cittadino, che pur essendo in ritardo si ravvede, ossia decide spontaneamente di pagare ha delle agevolazioni sulle sanzioni. Per cui la sanzione del 30% potrà essere ridotta a seconda del ritardo. Stessa cosa dicasi per la sanzione minima dei 258 euro. In questa pagina potrai capire come poter usufruire del ravvedimento, quali sono i tipi di ravvedimento e potrai anche imparare ad eseguire i vari calcoli.

COSA CAMBIA DOPO LA LEGGE DI STABILITA' 2015

Vediamo di capire ora cosa cambia dal momento dell' entrata in vigore della legge di stabilità 2015 e quindi dal primo gennaio 2015.

Sostanzialmente è stata data la possibilità di poter usufruire del ravvedimento operoso, anche passati i due anni dalla data di apertura della successione, ossia dalla data di morte.

Rimangono sempre in auge il ravvedimento sprint, quello breve e quello lungo. Sotto trovate delle spiegazioni in merito alle varie tipologia di ravvedimento. Inoltre, sempre con l' ultima legge di stabilità per il 2015 è stato ulteriormente ridotto il saggio d' interesse moratorio che passa dall' 1% allo 0,5%.

Dichiarazione di successione presentata con ritardo entro i primi 14 giorni dalla scadenza (ravvedimento sprint).

Il ravvedimento sprint può essere utilizzato solamente nei primi 14 giorni di ritardo. In pratica per il primo giorno di ritardo si applica una percentuale dello 0,2%. Per ogni giorno di ritardo si conteggia in più la percentuale dello 0,20%. Quindi il secondo giorno la sanzione sarà dello 0,40% il terzo dello 0,60 e così via sino al 14 giorno. Dopo i 14 giorni la percentuale di sanzione sarà del 3%.

In questo esempio vedremo come calcolare le sanzioni previste dall' agenzia delle entrate nel caso si presenti la dichiarazione con 5 giorni di ritardo. Supponiamo di aver già calcolato le imposte. Abbiamo visto come si fa in questa pagina. In questo esempio per semplicità useremo altre cifre.

Supponiamo ora che dopo aver fatto tutti i nostri calcoli, aver predisposto tutta la documentazione, per un fatto imprevisto non possiamo portare la nostra denuncia di successione prima della scadenza dell' anno (consiglio sempre di predisporre la successione in tempi brevi e non aspettare gli utlimi giorni). A questo punto decidiamo di portare la dichiarazione di successione dopo 5 giorni dalla scadenza dell' anno. Allora che succede? Succede che dovremmo per forza di cose rifare i calcoli delle imposte per aggiungerci le sanzioni con ravvedomento. Ora vedremo come fare. Vi ricordo che in questo primo esempio prenderemo in considerazione il ravvedimento sprint, ossia presentazione entro 14 giorni dalla scadenza.

Quindi il ravvedimento sprint va utilizzato solo per i primi 14 giorni di ritardo. In pratica per il primo giorno di ritardo si applica come sanzione una percentuale dello 0,2%. Per ogni giorno di ritardo si conteggia in più la percentuale dello 0,20%. Quindi il secondo giorno la sanzione sarà dello 0,40% il terzo dello 0,60 e così via sino al 14 giorno. Dopo i 14 giorni la percentuale di sanzione sarà del 3%. In questo esempio supponiamo un ritardo di 5 giorni. Quindi ora vediamo come calcolare le sanzioni che vengono determinate sulle imposte.

Per semplicità supponiamo che dai nostri calcoli precedenti avessimo determinato una imposta ipotecaria di 2.000 euro, un' imposta catastale di 1.000 euro, una tassa ipotecaria di 35 euro, e una imposta di bollo di 64,00 euro. (nel calcolo delle sanzioni non si conteggiano i tributi speciali).

- imposta ipotecaria = 2.000 euro

- imposta catastale = 1.000 euro

- tassa ipotecaria = 35 euro

- imposta di bollo = 64,00

- tributi speciali = 24,80 (variabili a seconda dell' ufficio)

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1) Calcolo delle sanzioni su imposte e tasse

Guardando l' elenco soprastante e facendo la sommatoria otteniamo un importo per imposte e tasse di euro 3094 + 24,80 di tributi speciali. In questo esempio tralasciamo i tributi speciali in quanto su questi non vengono calcolate le sanzioni. Quindi calcoleremo le sanzioni solamente su imposte e tasse su un ritardo ipotizzato di 5 giorni.

Quindi vediamo come procedere nel calcolo delle sanzioni. Ricordo che in questo esempio facciamo riferimento al ravvedimento sprint ossia 0,20% per ogni giorno di ritardo.

Abbiamo detto che nel nostro esempio stiamo supponendo un ritardo nella presentazione di 5 giorni. Quindi se per ogni giorno abbiamo una percentuale dello 0,20 per 5 giorni avremmo una sanzione dell' 1%

0,20 x 5 = 1%

Quindi la sanzione dell 1% va applicata sulla sommatoria delle imposte e tasse esclusi i tributi speciali. Vediamo di fare i calcoli

a) sanzione imposte e tasse (codice tributo 674T)

sommiamo le due imposte principali (2.000+1.000) più tassa ipotecaria (35) e otteniamo la cifra di euro 3.035.

3.035 x 1% = 30,35 euro

b) sanzione su imposta di bollo (codice tributo 675T)

L' imposta di bollo nel nostro esempio è di 64,00 euro per cui avremmo

64,00 x 1% = 0,64 euro

c) sanzione minima imposta di successione (codice tributo 672T)

Oltre alla sanzione in percentuale abbiamo anche una sanzione minima fissa di 258 euro, la quale attraverso il ravvedimento sprint viene ridotta ad 1/10 per cui avremmo:

258:10 = 25,80 euro

A questo punto abbiamo gia calcolato le sanzioni. Facciamo un riepilogo

a) sanzione imposte e tasse (codice tributo 674T) = 30,35 euro

b) sanzione su imposta di bollo (codice tributo 675T) = 0,64 euro

c) sanzione minima imposta di successione (codice tributo 672T) = 25,80 euro

2) Calcolo interessi di mora

Ovviamente non abbiamo ancora finito in quanto l' agenzia delle entrate ci chiede anche gli interessi di mora da calcolare sulle imposte non versate. L' interesse di mora attualmente equivale allo 0,50% annuo. Gli interessi andranno calcolati su 4 voci e più precisamente su imposta ipotecaria, imposta catastale, tassa ipotecaria e imposta di bollo.

La formula per il calcolo degli interessi è la seguente:

interessi = imposta x tasso x giorni di ritardo/365

Per cui proviamo a sostituire nella formula i valori.

Per gli interessi sull' imposta ipotecaria di 2.000 avremmo:

interessi = 2.000x0,5%x5/365

Moltiplicare prima 2.000 per il 0,5% e si ottiene 10. Poi dividiamo 5 per 365 e il risultato ottenuto lo moltiplichiamo per 50.

L' operazione soprariportata da un risultato di 0,14 euro. Come l' abbiamo ottenuto? Vediamo....2.000x0,5% da un risultato di 10. 5/365 da un risultato di 0,01369. Ora moltiplichiamo 10 per 0,01369 e otteniamo, arrotondando, un valore di 0,14 euro ok?. Adesso calcoliamo tutti gli interessi

a) interessi su imposta ipotecaria

interessi su imposta ipotecaria = 2.000x0,5%x5/365 = 0,14

b) interessi su imposta catastale

interessi su imposta ipotecaria = 1.000x0,5%x5/365 = 0,07

c) interessi su imposta di bollo

interessi su imposta ipotecaria = 58,48x0,5%x5/365 = 0,00

d) interessi su tassa ipotecaria

interessi su imposta ipotecaria = 35,00x0,5%x5/365 = 0,00

Bene siamo riusciti a calcolare anche gli interessi i quali andranno sommati alle rispettive imposte e tasse, ossia non hanno dei codici tributi separati. Quindi avremmo un quadretto simile al seguente:

- imposta ipotecaria (codice tributo 649T) = 2.000,14

- imposta catastale (codice tributo 737T) = 1.000,07

- imposta di bollo (codice tributo 456T) = 64,00

- tassa ipotecaria (codice tributo 778T) = 35,00

vediamo le sanzioni

- sanzione su imposte e tasse (codice tributo 674T) = 30,35

- sanzione su imposta di bollo (codice tributo 675T) = 0,64

- sanzione minima su imposta successione (codice tributo 672T) = 25,80

Fate click qui sopra per vedere come compilare il modello F23

Nel mod. f23 di esempio che vedrete troverete anche i tributi speciali, che qui non abbiamo trattato in quanto non sono soggetti alle sanzioni. Ricordatevi dunque che vanno comunque sempre inseriti. Vi ricordo che gli stessi possono variare da ufficio a ufficio, sia nell' importo sia per il codice tributo, che può essere o 886T o 964T. Per i tributi speciali dunque vi consiglio di chiedere maggiorni informazioni presso l' agenzia delle entrate, anche perchè ancora oggi esistono alcuni uffici (pochi) che non chiedono i tributi speciali.

Dichiarazione di successione presentata con ritardo entro i primi 30 giorni dalla scadenza (ravvedimento breve).

Abbiamo visto come funziona il ravvedimento sprint, ora vediamo la differenza col ravvedimento breve. I ragionamenti da fare nei calcoli sono sempre uguali. Cambiano semplicemente alcune percentuali. Vediamole di seguito. Innanzitutto diciamo che il ravvedimento breve va utilizzato entro i primi 30 giorni di ritardo dalla scadenza di presentazione della dichiarazione di successione.

Nel ravvedimento breve cambia solamente la percentuale da applicare alle imposte per il calcolo delle sanzioni. Abbiamo visto che nel ravvedimento sprint ogni giorno di ritardo si aggiungeva una frazione di percentuale e più precisamente lo 0,20%. Questo solamente per i primi 14 giorni. Per cui dopo 14 giorni la percentuale arriva al 2,80%. Noi nel nostro esempio abbiamo ipotizzato un ritardo di 5 giorni per cui la percentuale ci è venuta del 1%. Nel ravvedimento breve la percentuale è fissa ed equivale al 3%, ossia 1/10 della sanzione piena che è del 30%

Ovviamente cambieranno gli interessi che saranno calcolati per i giorni di ritardo. Abbiamo visto prima la formula per il calcolo degli interessi.

L' imposta minima di 258 euro va sempre calcolata ad 1/10.

Più sotto vi lascio un esempio di modello F23 calcolato su un ritardo di 25 giorni. Provate a fare i calcoli e vedete un pò se raggiungete lo stesso risultato.

vedi esempio modello F23 con sanzioni per 25 giorni di ritardo

Dichiarazione di successione presentata con ritardo entro 90 giorni dalla scadenza (ravvedimento lungo).

Se decorsi i 30 giorni non abbiamo ancora presentato la nostra dichiarazione di successione possiamo ancora usufruire del ravvedimento entro 90 giorni.

Nel ravvedimento entro i 90 giorni varia la percentuale sulla quale calcolare le sanzioni e la sanzione minima. La sanzione infatti, invece che essere di 1/10, diventa 1/9.

Abbiamo visto che nel ravvedimento breve la percentuale sulla quale calcolare le sanzioni era del 3%. Invece nel ravvedimento "entro 90 giorni" è del 3,33%. Un' altra cosa che varia è la sanzione minima (258 euro). Abbiamo visto che questa sanzione fino ai primi 30 giorni viene ridotta ad 1/10...vi ricordate quei 25,80? Nel ravvedimento entro 90 gorni la sanzione minima invece di venire ridotta di 1/10 viene ridotta di 1/9, per cui la sanzione non sarà più di 25,80 ma di 28,67 euro.

258/9 = 28,67 euro

Anche in questo caso cambieranno gli importi degli interessi che saranno calcolati sui giorni effettivi di ritardo. Abbiamo visto sopra come calcolarli su 5 e 25 giorni di ritardo.

Più sotto vi lascio un esempio di modello F23 calcolato su un ritardo di 80 giorni. Provate a fare i calcoli e vedete un pò se raggiungete lo stesso risultato.

vedi esempio modello F23 con sanzioni per 80 giorni di ritardo

Dichiarazione di successione presentata con ritardo entro l' anno dalla scadenza (ravvedimento lungo).

Supponiamo che siamo proprio distratti e che nemmeno dopo 90 giorni riusciamo a presentare la dichiarazione di successione. Ebbene, abbiamo ancora un' ancora di salvataggio per evitare le sanzioni piene. Infatti possiamo ancora usufruire di un ulteriore ravvedimento lungo entro l' anno.

Nel ravvedimento lungo entro l' anno varia la percentuale sulla quale calcolare le sanzioni e la sanzione minima. La riduzione della sanzione, passerà da 1/9 a 1/8. La percentuale da applicare alle imposte e tasse sarà del 3,75%. Mentre la sanzione minima di 258 euro sarà ridotta appunto ad 1/8.

Anche in questo caso cambieranno gli importi degli interessi che saranno calcolati sui giorni effettivi di ritardo. Abbiamo visto sopra come calcolarli su 5 e 25, e 80 giorni di ritardo.

Più sotto vi lascio un esempio di modello F23 calcolato su un ritardo di 172 giorni. Provate a fare i calcoli e vedete un pò se raggiungete lo stesso risultato.

vedi esempio modello F23 con sanzioni per 172 giorni di ritardo

IL RAVVEDIMENTO SINO AI 5 ANNI DAL TERMINE ULTIMO DI PRESENTAZIONE

Negli esempi che abbiamo visto sopra, abbiamo affrontato i casi del ravvedimento sprint, ravvedimento breve, ravvedimento entro i 90 giorni e ravvedimento lungo. Come vi ho spiegato, prima della legge di stabilità 2015, l' ultima possibilità per utilizzare il ravvedimento lungo terminava dopo un anno dal termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di successione. In parole ancora più semplici; se la persona era deceduta ad esempio il 10 ottobre 2010, la dichiarazione andava presentata entro il 10 ottobre 2011. Ma se pur non si fosse riusciti a presentarla in quella data si aveva tempo ancora un anno per presentare la dichiarazione di successione sfruttando le varie tipologie di ravvedimento elencate sopra. Questo sempre che l' agenzia delle entrate non avesse gia effettuato un accertamento naturalmente.

Ora, invece, a partire da gennaio 2015, si può usufruire del ravvedimento operoso sino a 5 anni dal termine ultimo di presentazione. Preciso ancora una volta che nel frattempo non bisogna essere stati assoggettati ad un accertamento dell' agenzia delle entrate, per la mancata presentazione della dichiarazione di successione.

LE SANZIONI PREVISTE

Vediamo come sono cambiate le sanzioni. Oltre al ravvedimento sprint, breve e lungo, si aggiungono il ravvedimento entro i 90 giorni, entro i 2 anni e oltre i 2 anni. Vediamo sotto l' elenco delle varie tipologie di ravvedimento.

- revvedimento sprint: 0,2% per ogni giorno di ritardo (entro i 14 giorni)

- ravvedimento breve: 1/10 della sanzione (dal 15° al 30° giorno)

- ravvedimento lungo entro 90 giorni: 1/9 della sanzione

- ravvedimento lungo entro l' anno: 1/8 della sanzione

- ravvedimento entro due anni: 1/7 della sanzione

- ravvedimento oltre due anni: 1/6 della sanzione

Come potrete vedere abbiamo l' imbarazzo della scelta :-)

Aggiornamento degli interessi di mora

Per quanto riguarda gli interessi di mora, in questi ultimi due anni abbiamo visto che c' è stato un sostanziale ribasso. Con la legge di stabilità del 2014 e quindi a partire dal 01/01/2014 sono stati ridotti dal 2,5% all' 1%. Ultimamente con la legge di stabilità per il 2015 sono stati ancora ridotti, per cui a partire dal 01/01/2015 gli interessi di mora ono dello 0,5%

Una cosa che ci tengo a specificare sugli interessi di mora (e che vedremo in un' altra pagina) è che bisogna fare attenzione al loro utilizzo. Abbiamo visto che gli interessi di mora sono cambiati svariate volte in quest' ultimo periodo. Ad esempio attualmente sono dello 0,50%, nel 2014 erano dell' 1%, nel 2012 e 2013 erano del 2,50% e cosi via negli anni ci sono state diverse variazioni. Quando andate a calcolare gli interessi di mora dovete applicare quelli che erano in vigore in quello specifico anno.

Ad esempio se state presentando una dichiarazione di successione che scadeva a giugno 2012, dovrete applicare gli interessi del 2,50% per quanto riguarda il 2012 e il 2013, per il 2014 invece applicherete l' 1% e per i giorni restanti del 2015 (io sto scrivendo nel 2015) applicherete lo 0,50%. Quindi occhio a questi calcoli.

Bene....abbiamo visto come fare i calcoli per poter usufruire del ravvedimento. Decorsi 5 anni dal termine ultimo di presentazione della dichiarazione di successione non sarà più possibile effettuare il ravvedimento operoso. C' è anche da aggiungere che decorsi i 5 anni le sanzioni dovrebbero andare in prescrizione. L' agenzia delle entrate ha tempo 5 anni dalla data di scadenza della presentazione della dichiarazione di successione per irrorare le sanzioni, dopo di che le stesse andranno in prescrizione e non potranno più essere richieste da parte dell' agenzia delle entrate.

Nella prossima pagina che sto preparando vedremo altri esempi di ravvedimento operoso. Per ora vi ringrazio e vi saluto. Vi chiedo inoltre, se la pagina vi è stata utile o vi è comunque piaciuta, di inserirla nella vostra pagina facebook o google! Grazie...

Se la pagina ti è piaciuta ed è risultata di tuo gradimento ti chiederei un piccolo favore, ossia fare click sul pulsante +1 di google che vedi più sotto. Inoltre se lo ritieni opportuno puoi inserire un link a questa pagina sulla tua bacheca facebook....grazie!

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Ultimo aggiornamento: Venerdì Maggio 8, 2015 16:48

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geometri al tuo servizioInformazioni sul geometra Pino Caddeo

Gent. mo visitatore, permettimi di presentarmi. Mi chiamo Pino Caddeo e svolgo la libera professione del geometra. Sono nato in Germania a Wolfsburg (sede della famosa casa automobilistica tedesca Volkswagen) nel 1968, da genitori emigrati. Rientrati in Italia nel 1971 siamo stati tre anni a Cesano Boscone (MI), per poi trasferirci definitivamente in Sardegna nel 1973 nel comune di Borore (NU) dove tutt' ora risiedo. Terminate le scuole dell' obbligo nel 1983 mi sono iscritto all' istituto tecnico per geometri Sebastiano Satta di Macomer (NU), conseguendo il diploma nel 1989. Dopo circa tre anni di tirocinio nel 1992 ho conseguito l' abilitazione alla professione del geometra, ma solamente nel 1998 ho deciso di aprirmi uno studio tutto mio nel tentativo di trovare anche io la mia strada. E' una professione che non considero un lavoro ma piuttosto un piacere. Il mio campo lavorativo spazia dalla progettazione in genere, alle pratiche catastali (accatastamenti e frazionamenti). Mi occupo anche di rilievi topografici e di riconfinamenti. Da anni inoltre mi occupo di dichiarazioni di successione e relative volture catastali in tutta Italia. Sempre nel campo delle dichiarazioni di successioni e volture catastali collaboro in tutta Italia soprattutto con avvocati, periti e professionisti in genere che devono redigere questo genere di pratiche. Nel 1998 ho iniziato a creare le prime pagine internet per cercare di far conoscere la mia attività. In seguito nel 2002 ho creato il sito www.visurnet.com dove viene racchiusa tutta la mia attività. Dopo 12 anni di esperienza su internet posso dire di non essermi pentito di aver fatto quella scelta in quanto proprio grazie a internet ho potuto ampliare il mio campo lavorativo al di fuori della Sardegna. Attualmente il sito visurnet.com conta una media giornaliera di 3.500 ingressi unici al giorno. Al suo interno trovate oltre che i servizi offerti anche delle guide interessanti incentrate sul pianeta casa. Si parla di agevolazioni fiscali, quali quelle del 50% e del 65% rispettivamente sulle ristrutturazioni e risparmio energetico. Trovate anche delle guide che spiegano e vi aiutano a compilare una dichiarazione di successione e la relativa voltura catastale. Potete inoltre contattarmi gratuitamente nel caso abbiate dei dubbi o vogliate maggiori informazioni sui servizi offerti. Sul sito trovate anche delle sezioni tematiche informative che cercano per quanto possibile di aiutarvi ad avere le informazioni che cercate...vedi le sezioni dedicate all' imu, detrazione 36%, successioni e volture ecc. Trovi i link delle sezioni tematiche nella parte alta delle pagine.

Lo studio si trova a Borore (NU), nella meravigliosa Sardegna, in via martiri d' ungheria, 22 - cap. 08016
- p.iva.
01049200916 - C.F. CDDGPP68T02Z112I
- tel. 0785/86727 - 339/3600206
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